domenica 3 maggio 2009

Bruno Virgili e i giornalisti parte 3

Dopo quel clamoroso esempio di giornalismo all'italiana raccontato un paio di giorni fa non è da trascurare nemmeno quel giornalista che, salito in macchina alle 9.00 del mattino, rivolgendosi a Bruno Virgili dice:"Non so ancora cosa si farà, ma so già che sforeremo!".
Ora, una frase del genere già mette in luce il delirio che regna in certe menti, ma se detta alle 9.00 del mattino, gia significa che la giornata prima delle 20.00 non sarebbe finita.
Bruno Virgili con il rifiuto ovvio e naturale ad una richiesta del genere, voleva rivendicare il fatto che, iniziando a lavorare alle 8.30, e non facendo un servizio di cronaca appena successa, poteva legittimamente pensare di essere libero alle 21.00.
Ma questa dello sforamento per quel programma stava diventando un'abitudine. Era la terza volta che faceva troupe per Dallarò, e x la terza volta, in modo sistematico l'orario veniva prolungato senza motivo alcuno se non che non venivano programmate in anticipo, come chiunque fa giustamente, le interviste da svolgere. Le si cercava sul posto in giornata, e, chiaramente le si doveva prendere quando l'intervistato poteva. Anche atarda sera se necessario.
Una redazione periocolosa. E chissà come mai, su Milano, si è sparsa la voce, e quando Dallarò chiama per qualche servizio la maggiorr parte delle troupe sono impegnate...

to be continued....

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