"Sai Giuliana," disse Miranda "ieri sera con Paolo è andato tutto bene, ma c'era una cosa che mi è piaciuta poco"
"Cosa ti è piaciuto poco" chiese Giuliana "dai che siamo curiosi" disse poi alludendo all'amico Bruno virgili che le aveva da poco raggiunte al pub.
I boccali di birra che giacevano sul tavolo giustificavano quel tipo di conversazioni, in cui, soprattutto tra amici ed amiche di vecchia data come erano loro, ci si poteva confidare e spingersi in argomenti, il più delle volte piccanti.
"Sì, Giuliana, per quanto sia stato bravo Paolo, ma il suo cazzo non mi piaceva più di tanto."
"Ahhh, rieccola" fece Giuliana dimostrando di conoscere l'amica e continuando poi rivolgendosi a Bruno Virgili "adesso ci attacca una pippa su come deve essere un cazzo per piacerle. Devi saper Bruno, che Miranda è una vera e propria teorica dell'estetica di un cazzo. Le manca di fare un saggio sull'argomento e poi ha fatto tutto."
"Ma dai Giuliana" la interruppe Miranda "perchè vuoi farmi credere che sono tutti uguali, tu, che quando per un pò non ci si sente o non ci si vede mi racconti delle dimensioni di quelli che hai preso nel frattempo?
"Ma la dimensione è un'altra cosa" fece Giuliana spazientita ma con un accenno di sorriso sul viso "fà la differenza la dimensione."
"E la forma dove la metti?" chiese Miranda padrona delle sue convinzioni
"Sentiamo, cosa aveva che non ti piaceva quello di paolo?" chiese Giuliana ormai incuriosita
"Era troppo curvo!" disse calma Miranda facendo scappare una sonora risata a Bruno Virgili.
"Come troppo curvo!?" esclamò Giuliana strabuzzando gli occhi.
"S', Giuliana, era rivolto verso l'alto, ma faceva un arco e ti assicuro che non era un bel vedere." disse Miranda "Non mi piace così!"
"Ok, MIranda, ma l'importante è che lo abbia usato bene,no?" chiese accondiscendente Giuliana.
"Certo che lo ha usato bene, ma vuoi mettere la bellezza di guardarlo e di poterlo apprezzare?...non ti capita mai a te?"
"No, MIranda, io lo uso e spero che duri il più possibile!"
"Non ti facevo così superficiale, Giuliana" fece Miranda con un pizzico di delusione nel commento "è come quando calzi un paio di scarpe che stanno comodissime ma alla vista non ti piacciono molto.Fanno il loro uso, ma se non ti piacciono del tutto non le compri."
"Sì, va beh, e come sarebbe dovuto essere per piacerti?" chiese Giuliana stuzzicandola.
"Beh, non sono di sicuro come Katia. A lei piacciono corti e tozzi." fece Miranda iniziando una vera e propria esposizione aiutandosi anche con la gestualità delle mani "io preferisco siano anche sottili ma devono essere un pò lunghi.Non mi devono tappare....capisci?"
"Si certo...e poi?" chiese Giuliana esortando l'amica a proseguire
"Non amo molto quelli troppo venosi e non mi piacciono per niente i cazzi con troppi nei. ma l'importante è che sia dritto!"
"Non sapevo ci fossero tante variabili" disse ormai disarmata Giuliana.
"Sai cosa c'è Giuliana?" fece riassumendo Miranda "ci sono troppe donne ipocrite che hanno problemi a parlarne vuoi per educazione, vuoi per cultura oppure semplicemente per qualche tipo di tabù, mentre io, siccome li amo, amo prenderli e quindi li osservo e di conseguenza li giudico. E di queste cose amo parlarne. E spesso lo faccio solo per mettere in imbarazzo quelle donne che si nascondono dietro un velo di perbenismo pur essendo delle troie da competizione. E non ti credere Giuliana," proseguì Miranda guardando Bruno Virgili "che i nostri amici maschietti non facciano lo stesso con le nostre passerine.Ne parlano eccome e giudicano anche"
"Sei davvero tosta, Miranda" disse Giuliana ormai conquistata "e sei anche fuori, ma è per questo che vado molto d'accordo con te. E dimmi," disse ormai sorridente "visto che mi hai fatto nascere una certa curiosità.....come sarà quello del nostro amico Bruno...?"
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