.....Si diceva che non si vive di sole donne. Con le donne semmai si vive. Ma senza lavoro si fa la fame. E se si è sposati o fidanzati la fame la si fa in due.
Bruno Virgili si considera fortunato sotto un certo punto di vista. Non ha mai sofferto di solitudine. Sono molti di più i momenti in cui è solo piuttosto che quando è in compagnia di qualcuno.
Però il lavoro è al primo posto. Certo, in passato ci sono stati momenti anche per lui in cui ha rinunciato a qualche lavoro in funzione di qualche serata in buona compagnia. ma non è più così frequente. Malgrado il suo colore lo stia ricompensando.
Già, il suo colore.....recentemente ha scoperto di appartenere ad un 2% della popolazione mondiale. Se Lamberto rospo Dini o Clemente im(potente) Mastella avessero una tale percentuale farebbero una festa tale da far sembrare una festicciola da asilo persino il carnevale di Rio.
Insomma Bruno Virgili appartiene ad una sorta di popolo in via di estinzione. Eppure discende da una dinastia più che prestigiosa. Lui ama definire il suo avo più importante e famoso il "Che Guevara d'Italia".
Da bambino si è sentito ripetere una miliardata di volte che il suo colore è dovuto al fatto che sua madre si alimentava a barbera per tutta la gravidanza.
Beh, malgrado il fatto che i primi medici ad aver fatto il prelievo a Bruno Virgili appena nato furono fermati in stato di ebbrezza, quella del colore dovuto al vino è una cazzata abnorme. Se così fosse perchè i denti sono usciti bianchi?
Di sicuro il DNA di Bruno Virgili non è rappresentato da un grappolo d'uva piemontese.
Oltre al colore per quegli anni strano, si deve aggiungere il fatto che a 8 anni Bruno Virgili si è dovuto dotare di un bel paio di occhiali. Così bello che la maestra appena entrato in classe il primo giorno che li portava gli scoppiò a ridere in faccia.
Grazie Tricarico!!!! Puttana, puttana puttana la maestra!!!!
Come si può vedere ne vide di tutti i colori.....
Bruno Virgili torna sabato 7....a presto....
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