lunedì 16 marzo 2009

Bruno Virgili e le donne degli amici...

...Una canzone di Sergio Caputo recita così:"Abissi imperscrutabili le donne degli amici...".
Bruno Virgili sostiene che mai una tale sintesi fosse rappresentativi di vari mondi, a volte felici, ma molto più spesso invece drammatici.
C'è la donna che odia la moto, ma pur di non restare sola, deve vincere, ogni volta che indossa il casco, delle crisi di panico che possono durare per tutto il viaggio.
C'è anche la tizia, che oltre al fidanzato,si deve sobbarcare in casa anche il cane di oltre 30 chili.E magari ama i gatti lei.Ma oltre al cane deve sopportare anche la suocera.Che ama oltre il lecito il figlio.
A volte ci sono parole che, tradotte in altre lingue, rendono onomatopeicamente il senso di quelle parole.Bene, suocera in portoghese si dice SOGRA. Cosa aggiungere d'altro?
C'è poi la fidanzata, che, in presenza del fidanzato ed altri amici ed amiche sta nel suo. Quasi sempre dimessa ed in silenzio. Insomma, nell'ombra. Ma appena il fidanzato si allontana ecco che i rubinetti si aprono ed esce il più disgustoso veleno. Una valanga di critiche che svariano tutto lo scibile, ma che spesso si soffermano sul lato sessuale, perchè sà, la stronza, che qualora iniziassero a circolare, sarebbero quelle che più potrebbero ferire."NOn ha mai voglia di scopare!!!" E a Bruno Virgili verrebbe da dire . E poi "e quando lo fa dopo 5 minuti è tutto finito" Anche il commento di Bruno Virgili sarebbe:
Poi c'è quella inconfutabilmente cesso, ammessa di diritto tra le intrombabili, che sta con chi potrebbe avere donne, non dico da champions league ma da comoda uefa. E, spesso, l'autostima di queste donne è paragonabile solo alla loro bruttezza. Si sentono strafighe mentre hanno una faccia che quando le vedi ti viene voglia di cambiare canale col telecomando. E più abisso imperscrutabile di questo c'è solo la fossa delle Marianne...
to be continued...

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