martedì 10 marzo 2009

Bruno Virgili ed il calcio...

....In questa due giorni di calcio internazionale Bruno Virgili, che ama il calcio, e che spesso accosta attraverso metafore, il calcio alla vita, vuole commentare la frase tra le più usate ed abusate dagli, addetti ai lavori, che recita così:"Bisogna crederci fino al novantesimo!"
Premettendo che Bruno Virgili oltre ad essere cittadino italiano è soprattutto cittadino europeo, non vuole esprimere la speranza che passino il turno tutte le squadre italiane, ma vuole che si qualifichino le squadre che se lo meritano.
Però il crederci fino al novantesimo è applicabile in vari settori della vita. Nel lavoro per esempio si dice che il destino lo si può forzare e quello che si vuole spesso lo si ottiene. E' anche vero però che in molti casi non esistono arbitri e qualora ci fossero si giocano partite spesso con arbitri corrotti o sleali. Raccomandazioni, servilismi e scorrettezze varie rischiano di falsare le partite e venire esclusi da alcuni obiettivi. Però, anche se troppo spesso l'onestà nel lavoro non paga, però il fatto di avere vinto con la propria coscienza oltre che ad essere una magra consolazione ci assicura comunque di portarci a casa i 3 punti della vittoria.
Crederci fino al novantesimo anche quando si è alle prese con una conquista femminile all'apparenza inarrivabile. Una di quelle donne che ti proiettano direttamente in champions league senza i preliminari. Dopo tutto anche Ovidio narrava il fatto che non esiste donna che non possa essere conquistata ma uomini che non sono in grado di prenderla.
Insomma, per Bruno Virgili il calcio oltre ad essere una metafora della vita è anche una forma di romanticismo moderno proprio perchè fonte di emozioni.
E che goduria vincere una partita con un gol all'ultimo minuto. Un ultimo scatto, un ultimo guizzo che fa esplodere un maremoto di abbracci, di urla, di brividi.
Mettiamo dentro la palla....sempre...

to be continued...

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