.....Sì, perchè il motivo delle sue incazzature era da ricercarsi nei suoi sentimenti.Infatti quando un uomo ama qualcosa o qualcuno non pensa in termini economici. Se così non fosse la bella e famosa Romina Power non si sarebbe messa con un contadino pugliese, oppure l'altrettanto bella famosa e ricca Stefanie di Monaco non sarebbe andata con un circense.
Però dal non pensare in termini economici, al trovarsi dopo 20 anni di lavoro con poche migliaia di euro ce ne passa.
Certo, Bruno Virgili capì presto che il suo mestiere era paragonabile a quello dei venditori di fumo in quanto a contenuti però ultimamente il conto corrente della sopportazione stava diventando rosso.
E pensare che tutto era iniziato una sera in cui, ancora quindicenne, i suoi genitori lo portarono ad assistere dal vivo ad una trasmissione di Antenna3 Lombardia: Il Bingo di Renzo Villa.
Ora, quando uno si innamora di una cosa palesemente brutta, lenta e anche antiquata, oltre a considerarla una chiamata del destino dovrebbe anche considerarla un campanello d'allarme. Ma Bruno Virgili non badò a questa seconda possibilità. Si sentì investito di chissà quale potere e chissà quale sensibilità nell'immedesimarsi in coloro che fornivano le immagini alla regia. Ben presto capì che la sensisbilità non era direttamente proporzionale al potere e che di questa proporzione ne avrebbero risentito anche i guadagni. Tantè, Bruno Virgili quella sera, si sentì investito da una missione e andò dritto per la sua strada.
Insomma, Il Bingo fu la prima pietra del suo futuro lavoro. Malgrado ciò che scoprì in seguito non tornò più indietro. Avrebbe dovuto capire prima che qualcosa non andava....
to be continued...
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento